Ho il braccio sinistro ingessato perchè il fenomeno della solidificazione dell'acqua a contatto con la suola dei miei scarponi da montagna ha avuto come conseguenza una probabile frattura dello scafoide del polso.
parenti, amici e conoscenti commentano come se si fossero messi d'accordo su cosa dire e soprattutto credendo di consolarmi: meno male che non sei mancina! nella sfortuna ti è andata bene!
mi è andata bene? forse sì dal tuo punto di vista, ma se il buon Dio ci ha fatto due braccia e due mani serviranno pur a qualcosa entrambi o no? ma perchè non stare zitti invece di dire scempiaggini seppur a fini consolatori? potrei fare un lungo elenco delle cose che l'umile braccio sinistro compie quotidianamente all'ombra del destro. rimane sempre in secondo piano, ma serve! magari potreste dire: coraggio, hai qualcuno che ti aiuta? posso fare qualcosa per te? che so, prendere i nanetti a scuola, aiutarti a cucinare, fare la spesa? quando qualcuno mi dice così piango di gioia perchè sento umanità che diventa aiuto pratico. insomma, se mi vuoi dare una mano in senso letterale e fisico dell'espressione, parlami, se no evita, grazie.
l'ortopedico mi ha vivamente consigliato il gesso, a maggior ragione sapendo dell'esistenza dei tre nanetti. secondo l'assicuratore è meglio evitare di guidare.
devo trovare un'anima gentile disponibile a prendere ng all'uscita da scuola e accompagnarla a casa perchè purtroppo p deve assolutamente andare in ufficio e non possiamo contare su di lui. e quando mai.
per nm c'è già un'altra anima che non può occuparsi anche di ng.
np ha passato una nottataccia respirando a bocca aperta per colpa del catarro, quindi oggi preferisco non mandarlo al nido ad accogliere altri germi nel proprio naso o chissà dove. quindi, almeno per lui, non c'è il problema del trasporto macchina.
la prima telefonata ad un'amica corrisponde ad un fallimento. la seconda mi va bene.
informo ng.
ng: mamma, io potevo anche fermarmi al post scuola
m: non so neanche se sei iscritta al post scuola. comunque ho già trovato chi verrà a prenderti, non preoccuparti.
ng: va bene, mamma, comunque papà mi ha detto che sono iscritta e non te lo ricordi. vero, papi?
p conferma
ng: visto? e poi il post è fatto apposta
m: apposta per cosa?
ng: per lasciare i bambini a scuola se non c'è nessuno che può andare a prenderli
m: me ne ricorderò, grazie
mi rimane un dubbio: riuscirò a cavarmela da sola con np?
la risposta è no. infatti quando np fa la cacca chiamo disperata p che per fortuna dopo un'ora è a casa a spalmare un abbondantissimo strato di pomata all'ossido di zinco sulla cute arrossata. per fortuna np non piange.
peccato che il post non sia fatto apposta anche per aiutare le mamme con un braccio ingessato.
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