nm: mamma, giochiamo insieme?
m: va bene. a cosa giochiamo?
nm: al gioco dell'asinello
l'asinello in questione è un simpatico animaletto di legno sul quale, a turno, si dispongono sottili bastoncini per formare una sorta di torre. chi fa cadere uno o più bastoncini perde. i primi sono i più difficili da sistemare.
nm: dài, mamma, inizia tu, che io non sono capace.
m: ma sì che sei capace.
nm: no, mi cadono sempre. lo devi fare tu.
m: va beh, per questa volta inizio io. comunque basta che ti alleni un po'. le prime volte magari i bastoncini ti cadranno, ma poi vedrai che riuscirai benissimo senza il mio aiuto. lo sai che da grande farai tutto da solo senza l'aiuto di mamma e papà e sarai bravissimo? diventerai un uomo meraviglioso, gentile, intelligente e simpatico.
nm: da grande voglio comprarmi l'armatura da buono e la spada.
m: cos'è l'armatura da buono?
nm: quella per combattere i cattivi.
m: ho capito. e la spada a cosa ti serve?
nm: per tagliarli.
m: per tagliare i cattivi?
nm: sì, come quelli del nintendo
m: quelli del nintendo sono finti, gli esce sangue finto. se tagli un cattivo vero puoi fargli molto male, esce sangue vero ed è una cosa brutta. puoi combattere i cattivi in altri modi, senza tagliarli.
ricevo sguardi perplessi
m: se diventi un poliziotto indossi la divisa da poliziotto, cioè i vestiti da poliziotto. ecco, quei vestiti possiamo dire che sono un'armatura da buono.
nm: ah.cosa fa il poliziotto con la sua armatura da buono?
m: può cercare i ladri, inseguirli e farli smettere di rubare ancora magari mettendoli in prigione. può prendere le persone che fanno male ad altri così forse imparano a non farlo più.
nm: ah. (pausa di tre secondi). ma io li voglio tagliare lo stesso i cattivi.
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