lunedì 6 febbraio 2012

latte

lunedì ore 7.10: tutti seduti per la colazione.
p lungimirante ha preparato la tavola ieri sera con tazze, cucchiai, biscotti.
le tazze dei nanetti sono di plastica colorata e le ha comprate lui quando è nato np.
i colori li aveva scelti ng. io le ho sempre viste con una certa antipatia perché sono troppo leggere. nel senso che se metti dentro il cucchiaio e la tazza è vuota o semivuota, quella si inclina dalla parte del cucchiaio. anche se è piena o semipiena è un po' rischioso.
da pochi mesi anche np usa la tazza a lui destinata dalla nascita, perciò p è finalmente soddisfatto nel vederle tutte e tre in uso ai rispettivi proprietari.
purtroppo al mio risveglio non mi si è accesa la lampadina, quella che mi dice:  
devi alzarti tu a scaldare il latte per tutti se non vuoi buttarne altro nel lavandino, come quasi tutte le mattine.
quando sono arrivata in cucina ero piacevolmente stupita dal giusto quantitativo di latte nelle tazze di ng e di np, mentre in quella di nm ce n'era decisamente troppo. ma forse il volume della schiuma del cappuccio bianco mi traeva in inganno.
decido di non dire nulla e di prepararmi il te'.
p non riesce a controllare i decilitri di latte, ma nemmeno la sua irrefrenabile voglia di giocare con i nanetti, anche a tavola. risultato: alle 7.13 nm finge di essere arrabbiato dopo aver ricevuto un buffetto affettuoso da p e alle 7.15 p, ng e nm giocano a braccio di ferro mentre np grida: attìo! attìo! ossia: anch'io! anch'io!
peccato che il latte fosse ancora nelle tazze mentre era già ora di andare a lavarsi.
m: p, la tazza di nm...la vedo male.
p: la mamma ha ragione, dai finiamo il latte.
i nanetti tornano ai loro posti ipercarichi di euforia.
nm: papi mi leggi gli aristo?
cioè il libretto con la storia degli aristogatti.
p: sì, leggo, ma tu finisci di mangiare.
forse l'euforia verrà riportata sotto la soglia di allarme.
p legge le prime righe, io sorseggio quasi tranquillamente il mio te' verde guardando il riflesso dei miei capelli scompigliati nel cerchio bollente, quando sento un "porcocane!" di p.
mi volto a destra mentre il mio te' stava appena iniziando a scaldarmi nonostante i 10 gradi sottozero esterni e vedo la mia paura materializzata: la schiuma bianca, il latte, la tazza e il cucchiaio di nm ricoprono un quinto di tavola, la sua sedia col cuscino imbottito e 40 o 50 centimetri quadrati di piastrelle sul pavimento.
io l'avevo detto che la vedevo male, quella tazza!

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