io, nm e np siamo in macchina nel parcheggio della scuola di ng.
se qualcuno potesse stare qui con loro giusto il tempo di andare al cancello della scuola a prendere ng mi eviterei la fatica di correr dietro a np o di portarlo in braccio.
mi guardo intorno. c'è la mamma di una compagna di ng. scendo dalla macchina e chiedo a lei.
m: ciao n! come va?
n: ciao. ho il bambino in macchina con la febbre. lo puoi guardare mentre prendo le bambine? è tranquillo.
mi ha preceduto. nervosamente sorrido.
m: te lo volevo chiedere io se mi guardi i miei...
fortuna che tra le nostre auto ce ne sono solo altre due.
ok, le dico. faccio un po' avanti e indietro.
in meno di tre minuti mamma n torna indietro con le due nanette.
le ridò le sue chiavi della macchina. me le aveva date per...se il nanetto avesse mostrato insofferenza alla solitudine, suppongo, ma la cosa non era stata detta.
a volte non dire i possibili imprevisti porta bene.
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